Avvertenze: da non leggersi in concomitanza di pasti e/o pause pranzo.
Preparazione all’intervento: devastarsi nei giorni precedenti all’intervento accumulando enormi quantità di sonno, soprattutto la notte prima: dormire 3, massimo 4 ore – io ho fatto le 4 e ¼ per alzarmi alle 7 e ½ – e condire la serata con il torpore dato da del buon vino fino a raggiungere il leggero stordimento tipico del “durismo” (senza cioè arrivare alla sbornia) – io ho scelto del buon “Vermentino” – che non sbaglia mai – ed un ottimo “Fiano d’Avellino”, ma anche altri vini vanno bene, allo stesso modo vanno bene anche i rossi, la mia scelta di bere bianco era dovuta alla calura che caratterizzava la serata. Ricordate: più vi devastate e meglio è, vi tornerà molto utile in seguito.
L’intervento: l’intervento è la cosa meno preoccupante – ovvio, se scegliete un buon dentista, altrimenti son c*zzi amari 😛 – perché ci pensa l’anestesia a non farvi provare dolore; l’unica cosa che sentirete è il leggero fastidio degli strumenti che lavorano all’interno della vostra gengiva.
La mattinata post intervento: sarete distrutti dal sonno, ma non potrete cedere al cuscino perché per tutta la mattinata dovrete tenere il tampone ben stretto sulla gengiva sanguinante (e se vi addormentate col cavolo che riuscirete a tenerlo stretto), la cosa è un po’ – molto – un patimento, perché non c’è niente di peggio dell’avere sonno ed avere la possibilità di abbandonarsi a Morfeo ma sapere di non poterlo fare, ma non preoccupatevi: state soffrendo per una giusta causa, e più soffrirete più starete meglio in seguito. Intanto l’anestesia starà ancora facendo effetto, quindi non sentirete alcun dolore voi nel frattempo procedete alla sostituzione del tampone ogni qualvolta si impregnerà troppo di saliva e sangue – beh, io ve l’avevo detto di non leggere il post durante i pasti, ma se non mi state ad ascoltare non è colpa mia 😛
Il pranzo: potete togliervi il tampone e non rimettervelo più (ma solo dopo aver controllato di non sanguinare più – o non sanguinare troppo), l’anestesia inizierà un pochino a perdere effetto, ma non preoccupatevi, l’effetto calerà molto lentamente, voi intanto per pranzo potrete cibarvi solo di succhi di frutta – a vostra scelta, io mi sono preso un ace ed uno all’arancia rossa.
Il post pranzo: vi accorgerete che l’anestesia inizierà a perdere buona parte del suo effetto e inizierete a provare i primi fastidi alla gengiva, quello sarà il momento di tirare fuori l’antidolorifico – nel mio caso il classico Aulin – in modo che inizi a fare effetto prima che l’anestesia smetta di funzionare e incominciate a provare dolore.
Il pomeriggio: bene, dopo aver assunto il vostro antidolorifico e considerato che non dovrete più stringere il tampone in bocca è l’ora di sfruttare tutta la devastazione e il sonno che sarete stati capaci di accumulare prima dell’intervento e nella mattinata – e ora più ne avete accumulato e meglio sarà per voi – potrete stendervi nel vostro letto avendo l’accortezza di mettere due cuscini dietro la vostra testa e di dormire supini per tenere il capo il più verticale possibile, e dedicarvi al tanto agognato – e quanto mai meritato – riposo, dormendo per tutto il pomeriggio. Il motivo di ciò – cioè del dover dormire – è che gli antidolorifici non sono come l’anestesia, se una cosa vi fa male davvero non c’è antidolorifico che tenga, quindi meglio dormire per non avvertire il dolore, e comunque addormentarsi prima di iniziare ad avvertire il male alla gengiva che potrebbe anche tenervi svegli e impedirvi di addormentarvi – per questo è importante fare una bella scorta di sonno e devastazione 🙂
La cena: al vostro risveglio le ore più difficili e dolorose dovrebbero essere passate, cenate con una minestrina, meglio se a pasta medio-grande, in modo da non dover masticare, ma anche senza corre il rischio che si infili nella fessura lasciata libera dal dente – io ho mangiato orecchiette.
Dopo cena: prendere un’altra dose di antidolorifico (visto che quella del dopo pranzo comincerà a perdere il suo effetto), poi, se si è ancora abbastanza devastati rimettersi subito a letto fino al mattino successivo, altrimenti dedicarsi ad attività che ti facciano stancare e venir sonno il prima possibile – io mi son guardato un po’ di tele poi mi son letto qualche pagina del libro “L’orrore economico” di Vivian Forrester – quale miglior libro per devastarsi? 😛
Il giorno dopo: ah, mò son c*zzi vostri, a me non faceva male quasi più per niente, prendevo l’Aulin giusto per eliminare anche il minimo fastidio 😛
A dire il vero quello che mi rotto di più le 00, questi giorni, è stato il morso della bestia – probabilmente una vespa – che lunedì mi si è infilata sotto il sandalo mentre andavo al mare, iniettandomi il suo veleno direttamente in una grossa vena del piede, e costringendomi a prendere antistaminici per quel piede gonfio e dolorante che non mi ha permesso nemmeno di giocare a beach volley in questi pochi giorni di ozio 😦