Potevo starmene più di qualche manciata di giorni senza metter piede in un qualche ospedale o pronto soccorso, o comunque senza vedere un medico? Naturalmente no, sarebbe stato troppo di lusso pensare che sto c*zzo di periodo nero sarebbe passato…
Stavolta si tratta di me, e non di mio padre come l’ultima volta, anche se, a dire il vero, stavolta non c’era niente che mi facesse male, ma solo fastidio.
Nel bel mezzo della notte – verso le 5 di mattina – mi sveglio per via di un’orecchio che “sfarfugliava”, come se ci fosse stato un insetto dentro, ho pensato ad uno di quei classici movimenti sottopelle che a volte capitano, che sembrano il pulsare di una vena (anche se invece mi hanno detto che si tratta di nervi e/o tendini), solo che generalmente lo fa in una gamba, in un braccio, in una mano… in un orecchio non mi era mai successo.
Consolato dal pensiero che “tanto passa” mi sono rimesso a dormire… cioè, c’ho provato, perchè quella sensazione fastidiosa non passava… Oltretutto era irregolare, a volte si sentiva, per un attimo, a volte per più tempo, a volte fra uno “sfarfugliamento” e l’altro passava qualche secondo, a volte solo qualche attimo – mentre invece i movimenti sottopelle di nervi e/o tendini sono regolari (o almeno a me fa così 😛).
Dopo un quarto d’ora, mosso dal sospetto che si trattasse di insetto, mi alzo e sveglio mia madre per dirle di darmi un’occhiata. Mi dice che non c’è niente (o per lo meno non si vede), rassicurato e stravolto dal sonno (ero andato a domire solo 3 ore e mezzo prima) mi rimetto a letto con il pensiero di prima “tanto passa”, con in aggiunta “…spero presto” perchè davvero non ne potevo più dal sonno.
Passo un’altro quarto d’ora in bianco, al che mi rompo le 00 e visto che tanto non posso dormire, mi sono alzato, mi son fatto un caffè e sono partito per andare a farmi vedere dalla guardia medica – tra l’altro sto ad una decina di km da Pesaro e mi ci vuole un buon quarto d’ora…
Durante il tragitto di colpo il fastidio era cessato, sembrava essere tornato tutto ok, tanto che ero quasi tentato di tornare indietro e mettermi a letto… invece ho tirato dritto lo stesso, tanto ormai il sonno mi s’era guastato, non sarei riuscito a riaddormentarmi. Ho messo su il cd dei La Crus “Crocevia”, e per la precisione la canzone “L’illogica allegria” che con me da solo in macchina con il fresco del mattino e il cielo che cominciava ad albeggiare sembrava stata scritta apposta per me. L’idea era di fare un salto dalla guardia medica per farmi dire che “non è niente” e farmi rassicurare, andare a far due passi al mare, guardare l’alba, scattare qualche foto dalla spiaggia e poi andare al lavoro un pò prima del solito per staccare prima e potermi così concedere un lungo “paluzzo” (pennichella, n.d.b.) dopo pranzo per recuperare il sonno perso.
Tutto sommato il programma non mi dispiaceva, per lo meno rompeva la monotonia dei giorni tutti uguali…
…eh invece io non devo far programmi perchè ci sarà sempre qualcosa che impedirà che si compiano…
Esito della visita della guardia medica: “c’è un insetto… non ti da più fastidio perchè è morto…”. Mi dice che non ha la strumentazione adatta per rimuoverlo e di provare ad andare al pronto soccorso, che magari se non hanno urgenze me lo tolgono loro, altrimenti il giorno dopo sarei dovuto tornare a Novilara dal medico di famiglia e farmi fare l’impegnativa per una visita dall’otorino, tornare a Pesaro per andar dall’otorino e poi da Pesaro andare a Fano per tornare al lavoro…
Vado al pronto soccorso e per fortuna (come pensavo all’inizio) e purtroppo (come ho pensato dopo più di un’ora e mezza che ero lì) mi dicono che ci penseranno loro e di aspettare…
…aspetto…
…aspetto…
…sigaretta…
…aspetto…
…due 00...
…aspetto…
…sigaretta…
…aspetto…
…due 00…
…aspetto…
Avrebbe dovuto visitarmi la dottoressa del pronto soccorso, invece non ha avuto tempo, così ho dovuto aspettare l’otorino che, a detta del primo infermiere sarebbe arrivato alle 7,30-8,00… (se fosse arrivato alle 7,30 non sarebbe stato male, giusto mezz’ora-trequarti d’attesa… ma sapevo già in cuor mio che sarebbe stato troppo di lusso… 😛). A detta del secondo infermiere sarebbe arrivato alle 8,00-8,15…. mentre nella realtà sono stato visitato che era quasi le 8,45. Insetto estratto in 30secondi… Ritardo accumulato in ufficio tre quarti d’ora… e io che pensavo di andare al lavoro prima per poi allungare la pennichella post-pranzo per recuperare un pò di sonno…
Certo potrei anche recuperarlo stare il sonno… ma non posso: ho già in programma di andare al cinema – tanto per cambiare – a vedere “Le chiavi di casa” 😛
Quello che mi è stato più sul gozzo però è stato il conto pagato alla cassa dell’ospedale: 33euro… praticamente quasi una giornata di lavoro. Azz… io, se non ricordo male, l’ultima volta che ho dovuto pagare una prestazione del pronto soccorso avevo pagato 18.000-20.000 delle vecchie lire… Mia madre sostiene che poco prima dell’euro si era arrivati a 30.000 delle vecchie lire…
…si ma fra 30.000lire e 33euro c’è un bel salto… chi devo ringraziare?
…si si lo sò chi è: grazie signor PresDelCons per i suoi tagli alla spesa sanitaria…
…e visto che ci sono: grazie anche per i suoi tagli alla scuola pubblica… da quando c’è lei al governo per mio fratello dobbiamo pagare, oltre alle tasse scolastiche, un contributo alla scuola per cancelleria e fogli per stampanti e fotocopiatrici, altrimenti non hanno i soldi per acquistarli…
…forse, quando era piccolo, sua madre ha fatto un pò di confusione la sera che, per farla addormentare, le ha raccontato la storia di Robin Hood: lui rubava ai ricchi per dare ai poveri, non il contrario…
Le favole sono importanti perchè aiuta i bambini a crescere, però, a quanto pare, raccontate male possono creare disastri e gravi problemi per i bambini una volta diventati adulti…