…ma Ziamo ZiGuri Ghe è arrivaDa la Brimavera? No, BerGhè Ze è davvero arrivaDa, Gui da me non è anGora venuDa a Varmi viZiDa… Gioè, i GuaDDro Zegni diZDinDivi del Zuo arrivo Gi Zono GuaZi DuDDi: il Brimo, i Viori Ghe iniziano a ZboGGiare, il ZeGondo, le gemme delle BianDe Ghe iniziano a ingroZZarZi e a germogliare, il Derzo, le rondini Ghe iniziano ad arrivare.
ManGa Berò il GuarDo, e Biù imBorDanDe, Zegno del Zuo arrivo, inVaDDi non Zi è anGora veriViGaDa la DiBiGa muDa annuale, Ghe avviene doBo l’inverno all’arrivo della ZDagione Galda, Ghe GaraDDerizza gli animali di ZeZZo Vemminile della ZBeGie umana: da un’aDDenDa oZZervazione degli eZemBlari inGonDraDi in GueZDi ulDimi giorni, ho noDaDo Ghe le Vemmine di GueZDo grazioZo e inZoliDo animale non indoZZano anGora i DiBiGi Berizomi Ghe le GaraDDerizzano duranDe la Galda ZDagione… 😛
Gi Zono Boi alDri Zegni Ghe generano in me i dubbi Zul VaDDo Ghe la Brimavera Zia eVVeDDivamenDe arrivaDa, e GueZDi Zegni li ho oZZervaDi BrevalenDemenDe negli animali di ZeZZo maZGhile della ZBeGie umana. InVaDDi non ho noDaDo nei maZGhi di GueZDa ZBeGie la GlaZZiGa allegria e gioia Ghe, in genere, Grea in loro la Brimavera.
In BarDiGolare GueZDo VaDDo l’ho noDaDo in una riZDreDDa GerGhia dei maZGhi di GueZDa ZBeGie Ghe hanno l’abiDudine di andare a Gavallo. BrobabilmenDe la GolBa è dell’inZoliDo Vreddo e bruDDo DemBo Ghe ha GaraDDerizzaDo GueZDi ulDimi giorni, e Ghe ha imBediDo a GueZDi maZGhi Gavallerizzi di VarZi le loro GavalGaDe, anGhe di ZvariaDe deGine di GhilomeDri, in groBBa ad una nuova razza di Gavali reGenDemenDe GomBarZa Zulla Derra (BoGo Biù di un ZeGolo Va) e ZubiDo addomeZDiGa dall’uomo, dal niDriDo ZBeZZo aZZordanDe, dai Golori Biù ZvariaDi, BrobabilmenDe aZeZZuaDi viZDo Ghe, olDre al VaDDo Ghe Bare non Zi Ziano mai viZDi due eZemBlari di GueZDa nuova razza di Gavalli imBegnaDi in un aDDo riBroduDDivo, è BraDiGamenDe imBoZZibile deDerminarne il ZeZZo, BerGhé non Zono ZDaDi riZGonDraDi organi geniDali, ne maZGhili ne Vemminili, ne mammelle Ber allaDDare i BiGGoli Buledrini (Ghe naZGano Ber ZBorogonia?), Ghe di ZoliDo vengono GavalGaDi dai BiGGoli della ZBeGie umana (ma a volDe è GaBiDaDo di vederli GavalGaDi anGhe da degli adulDi, anGhe Ze l’eVVeDDo daDo dalla ZBroBorzione Vra i BiGGoli Buledrini e gli umani adulDi è GuaZi GomiGo e groDDeZGo).
GurioZo inveGe il VaDDo Ghe GueZDa nuova razza di Gavalli non Zi Gibi di erba, ma Zolo di liGuidi Ghe, a GuanDo Bare, Zi BoZZono Drovare Zolo ZoDDo GurioZe DeDDoie, Zimili a Vunghi, Ghe Zi Drovano diZZeminaDe lungo le vie di GomuniGazione di Gui Zi Zervono gli animali della ZBeGie umana.
Ma il VaDDo anGora Biù GurioZo è Ghe GueZDi Gavalli non hanno GuaDDro zamBe, ma Zolo due, e Ber di Biù roDonde e Zulle Guali roDolano Ber BoDerZi ZBoZDare. BrobabilmenDe Zi DraDDa degli ZDeZZi Gavalli Ghe BoBolano la Derra da millenni, ma Ghe, Ber GualGhe ZDrano moDivo, hanno ZubiDo una muDazione geneDiGa.
GomunGue, GueZDa DriZDezza generalizzaDa, non riguarda Zolo i maZGhi Gon l’abiDudine di andare a Gavallo, ma DuDDi i maZGhi della ZBeGie umana in generale. DoBo lunghe riVleZZioni BenZo Ghe GueZDo Venomeno BoZZa eZZere GauZaDo dal VaDDo Ghe le Vemmine non hanno anGora eVVeDDuaDo la muDa di Gui Zi Barlava all’inizio. A ZoZDegno di Giò G’è anGhe il VaDDo Ghe la GlaZZiGa eZBloZione ormonale Ghe GaraDDerizza la Brimavera Bare non Zi Zia anGora veriViGaDa, Gome non meDDere in Gorrelazione GueZDo Gon la manGaDa muDa degli eZemBlari di ZeZZo Vemminile? BrobabilmenDe i GenDri e le ghiandole, reZBonZabili della Broduzione degli ormoni, non lavorano Vino a Guando non vengono ZDimolaDe dal Gervello, il Guale non manda l’imBulZo Vino a Guando non riGeve dall’eZDerno il Zegnale di iniziare a Brodurre deDDi ormoni, Zegnali Ghe BreZumibilmenDe le Vemmine della Zua ZBeGie mandano, doBo la muDa, aDDraverZo i Berizomi.
GueZDo meGGaniZmo BrobabilmenDe Zerve Ber eviDare Ghe gli ormoni vengano BrodoDDi nel momenDo ZbagliaDo, evenDo Ghe BoDrebbe generare una eGGeZZiva libido e aggreZZiviDà degli eZemBlari di ZeZZo maZGhile, GoZa Ghe BoDrebbe GauZare a GueZD’ulDimi non BoGhi Broblemi, uno dei Biù diVVuZi, anGhe Ze non il Biù grave, è un Venomeno GhiamaDo “onaniZmo”, Venomeno Ghe di ZoliDo Zi riZGonDra nella ZDagione Galda e Ghe GolBiZGe gli eZemBlari di ZeZZo maZGhile Ghe non hanno DrovaDo una o Biù eZemBlari di ZeZZo Vemminile Gon Gui aGGoBBiarZi… Ze non regolarmenDe, almeno una volDa ogni DanDo… 😛
…o VorZe, Ze ho la ZenZazione Ghe non Zia anGora arrivaDa la Brimavera, è Zolo GolBa di ZDo G*zzo di raVVeddore Ghe ora Gome ora non G’enDrava BroBrio nienDe… Ghe ABrile b*ZDardo…
…e Ze GonDinua Gosì va a Vinire Ghe oggi Zalto anGhe la lezione di WuZhu Gong Vu… uVVa…
–Versione “curata” dal raffreddore–
Primavera?! Ma dove???!!!
…ma siamo sicuri che è arrivata la primavera? No, perchè se è davvero arrivata, qui da me non è ancora venuta a farmi visita… cioè, i quattro segni distintivi del suo arrivo ci sono quasi tutti: il primo, i fiori che iniziano a sbocciare, il secondo, le gemme delle piante che iniziano a ingrossarsi e a germogliare, il terzo, le rondini che iniziano ad arrivare.
Manca però il quarto, e più importante, segno del suo arrivo, infatti non si è ancora verificata la tipica muta annuale, che avviene dopo l’inverno all’arrivo della stagione calda, che caratterizza gli animali di sesso femminile della specie umana: da un’attenta osservazione degli esemplari incontrati in questi ultimi giorni, ho notato che le femmine di questo grazioso e insolito animale non indossano ancora i tipici perizomi che le caratterizzano durante la calda stagione… 😛
Ci sono poi altri segni che generano in me i dubbi sul fatto che la primavera sia effettivamente arrivata, e questi segni li ho osservati prevalentemente negli animali di sesso maschile della specie umana. Infatti non ho notato nei maschi di questa specie la classica allegria e gioia che, in genere, crea in loro la primavera.
In particolare questo fatto l’ho notato in una ristretta cerchia dei maschi di questa specie che hanno l’abitudine di andare a cavallo. Probabilmente la colpa è dell’insolito freddo e brutto tempo che ha caratterizzato questi ultimi giorni, e che ha impedito, a questi maschi cavallerizzi, da farsi le loro cavalcate, spesso anche di svariate decine di chilometri in groppa ad una nuova razza di cavali recentemente comparsa sulla terra (poco più di un secolo fa) e subito addomestica dall’uomo, dal nitrito spesso assordante, dai colori più svariati, probabilmente asessuati visto che, oltre al fatto che pare non si siano mai visti due esemplari di questa nuova razza di cavalli impegnati in un atto riproduttivo, è praticamente impossibile determinarne il sesso, perché non sono stati riscontrati organi genitali, ne maschili ne femminili, ne mammelle per allattare i piccoli puledrini (che nascano per sporogonia?), che di solito vengono cavalcati dai piccoli della specie umana (ma a volte è capitato di vederli cavalcati anche da degli adulti, anche se l’effetto dato dalla sproporzione fra i piccoli puldrini e gli umani adulti è quasi comico e grottesco).
Curioso invece il fatto che questa nuova razza di cavalli non si cibi di erba, ma solo di liquidi che, a quanto pare, si possono trovare solo sotto curiose tettoie, simili a funghi, che si trovano disseminate lungo le vie di comunicazione di cui si servono gli animali della specie umana.
Ma il fatto ancora più curioso è che questi cavalli non hanno quattro zampe, ma solo due, e per di più rotonde e sulle quali rotolano per potersi spostare. Probabilmente si tratta degli stessi cavalli che popolano la terra da millenni, ma che, per qualche strano motivo, hanno subito una mutazione genetica.
Comunque, questa tristezza generalizzata, non riguarda solo i maschi con l’abitudine di andare a cavallo, ma tutti i maschi della specie umana in generale. Dopo lunghe riflessioni penso che questo fenomeno possa essere causato dal fatto che le femmine non hanno ancora effettuato la muta di cui si parlava all’inizio. A sostegno di ciò c’è anche il fatto che la classica esplosione ormonale che caratterizza la primavera pare non si sia ancora verificata, come non mettere in correlazione questo con la mancata muta degli esemplari di sesso femminile? Probabilmente i centri e le ghiandole, responsabili della produzione degli ormoni, non lavorano fino a quando non vengono stimolate dal cervello, il quale non manda l’impulso fino a quando non riceve dall’esterno il segnale di iniziare a produrre detti ormoni, segnali che presumibilmente le femmine della sua specie mandano, dopo la muta, attraverso i perizomi.
Questo meccanismo probabilmente serve per evitare che gli ormoni vengano prodotti nel momento sbagliato, evento che potrebbe generare una eccessiva libido e aggressività degli esemplari di sesso maschile, cosa che potrebbe causare a quest’ultimi non pochi problemi, uno dei più diffusi, anche se non il più grave, è un fenomeno chiamato “onanismo”, fenomeno che di solito si riscontra nella stagione calda e che colpisce gli esemplari di sesso maschile che non hanno trovato una o più esemplari di sesso femminile con cui accoppiarsi… se non regolarmente, almeno una volta ogni tanto… 😛
…o forse, se ho la sensazione che non sia ancora arrivata la primavera, è solo colpa di sto c*zzo di raffeddore che ora come ora non c’entrava proprio niente… che Aprile b*stardo…
…e se continua così va a finire che oggi salto anche la lezione di Wushu Gong Fu… uffa…