(in origine il titolo del post era nero, ma qui non è possibile cambiare il colore al titolo per un solo post)
…ed eccomi di nuovo qua… certo, è passato più di un mese dall’ultimo post, ma purtroppo sono sempre di corsa come al solito: al lavoro son pieno fin sopra la testa – e questa seconda metà del mese sarà un disastro – e non posso permettermi di dedicare un pò di tempo al blog, appena stacco di corsa in palestra, tutte le sere – fino alla fine di maggio… poi dovrò fare la “famosa” scelta (257 – 258) – finita la lezione dritto a casa, ma di solito son sempre troppo cotto per accendere il pc, così mi guardo la puntata dei Simpsons registrata a pranzo e poi dritto a letto…
…forse dovrei lottare contro il sonno e sforzarmi di accendere il pc la sera… ormai mi son perso mesi di post dei miei “preferiti” e poi mi son perso per strada un sacco di cose che avrei voluto scrivere ma ormai forse sarebbero estemporanee… ma sopratutto dovrei, ora che un buon libro sulla programmazione HTML me lo son comprato (su consiglio di Jago, che ringrazio, e che, a quanto pare, ultimamente è incasinato quanto me… 😛), dovrei rifare sto benedetto template del blog che ormai è un vero disastro… mi cascan le braccia al solo pensarci… o forse è solamente il mio stato d’animo di stasera, magari poi quando inizierò a metterci le mani ci prenderò gusto e non mi peserà farlo…
…come poco fa, stasera – e da un pò di tempo – sto un pò “così”… non so come dire… confuso e malinconico… avevo voglia di starmene un pò per i fatti miei e così sono andato a farmi una delle mie solite birre in spiaggia ad ascoltare cosa aveva da dirmi il mare… le solite cose: mi da sempre del coglione perchè tutte le volte che ci vado vengo via carico di propositi di cambiamento, e ogni volta che ci torno invece scopro che infondo, dall’ultima volta, non son riuscito a cambiare un bel niente… è che già dalla mattina dopo, quando riprendo il solito tran-tran tutto quello che pensavo la sera prima si perde nei meandri della mia testa bacata, soffocato della monotonia della quotidianità scomparendo come un gatto in mezzo alla nebbia…
Nel frattempo – dagli ultimi post – alcune cose sono cambiate, altre no… la chitarra non l’ho ripresa in mano, e credo anche che sarà l’ultima cosa che farò – la riprenderò solo se avrò un sacco di tempo che mi avanza.
A scacchi sto continuando a giocare, ma non ho tempo per studiare un pò di teoria – e più gioco più mi rendo conto che ne avrei davvero parecchio bisogno.
I bonsai invece li ho riprensi in mano… forse… cioè, da circa 50 che erano qualche anno fa (che poi non erano bonsai, ma pre-bonsai, cioè ancora in fase di “educazione”) ne son rimasti solo 3, ma per ora ho messo mano solo ad uno… che fatica recuperarli dopo 1 anno e mezzo che non ci mettevo le mani… c’ho messo più di tre ore per potarlo e “rieducarlo” però ne è valsa la pena visto il risultato (se e quando avrò un pò di tempo posterò una foto).
L’esame di stato per potermi iscrivere all’albo dei periti agrari l’ho rimandato al prossimo anno… ho dato un’occhiata ai quesiti degli esami degli anni passati e credo proprio che dovrò mettermi a ripassare di buona lena parecchie cose, sopratutto quelle che con cui, sul lavoro, non ho più avuto a che fare… e di passare l’estate a studiare non se ne parla neanche! 😛
Cinese sto continuando a studiarlo – e mi sta prendendo anche parecchio bene – anche se ora ho rallentato parecchio, perchè la ragazza che da cui vado a lezione insieme ad un mio insegnante di Gong Fu ora sta facendo un master a Venezia, e quindi ora le lezioni non sono più a cadenza regolare, ma “quando capita”.
Nel frattempo, per via dei vari impegni, del poco tempo a disposizione, degli “imprevisti” e di “cose poco belle” che sono successe, mi sto perdendo non pochi films, rappresentazioni teatrali e concerti, ultimo quello di domenica scorsa di Vinicio Capossela a Senigallia… tra l’altro il suo ultimo album “Ovunque proteggi” sarà si “insolito”, ma dire che è magnifico è sminuirlo: sarà che stasera sono un pò “malinconico” ma, ora come ora, le canzoni che preferisco sono “Pena del alma” e “S.S. dei naufragati”, la prima è di una dolcezza che ti prende e ti spreme il cuore come pochi, usando solo musica e parole, sanno fare, la seconda invece te lo trafigge – il cuore – ad ogni strofa e ad ogni nota di viola (o almeno credo sia una viola quella che suona)… se il compito di un artista è scuotere i sentimenti di chi lo ascolta, allora Capossela è veramente un maestro fra i più grandi su questa terra… o per l meno su di me ci riesce benissimo… mi sto ancora mangiando le mani per non essere andato a vederlo: era una vita che volevo vedere un suo concerto e ora che veniva a suonare a due passi da qui ci s’è messo il destino di mezzo…
…infatti la settimana scorsa è venuto a mancare mio nonno, aveva avuto due ictus ischemici nel giro di mezza giornata prima di pasqua, però il problema non sono stati gli ictus in se per se (che a quanto pare non gli avevano lasciato danni a livello cerebrale), il il problema era che il suo fisico non te poteva più… infatti, alla fine, si è spento piano piano, come una candela arrivata alla fine che non ha più niente da bruciare…
…probabilmente è questo il motivo della malinconia che mi sta assalendo questi ultimi giorni…
R.I.P. (questo in origine era di dimensioni più grandi, ma qui non ho ancora capito come si fa a fare i caratteri più grandi)