(la parte fra parentesi nel titolo doveva andare come sottotitolo, ma qui non mi permette di farlo)
Una mia amica venerdì mi ha chiesto cosa fosse la “Sora Emilia”, ho cercato di spiegarglielo in due parole, ma adesso, ripensandoci, non credo di essere riuscito a darle un’idea di cosa fosse…
…così ho deciso di approfittarne per farne un post… anzi, a dirla tutta, l’argomento “Sora Emilia” è uno di quei tanti post “mai nati” (direi anzi che il numero di quest’ultimi è enormemente superiore al numero di quelli postati, o perchè – spessissimo… – non ho tempo, oppure ho il tempo ma non riesco a trovare la parole giuste, o mi vengo le parole giuste, ma nel momento sbagliato – e non ho tempo di appuntarmele da qualche parte -, o per pigrizia, o perchè “ormai è una cosa vecchia”, o perchè “stasera non ho voglia di accendere il piccì, preferisco uscire”, o perchè… vabbeh, s’è capito cosa volevo dire… 😛).
…e allora parliamo della Sora Emilia, di cos’era, di cos’è ora e di cosa sarà…
PASSATO
…eh… è sempre stato questo il problema: come raccontarvi cos’era la Sora Emilia senza temere di non essere in grado di esprimerlo al meglio? Una parola…
Per fortuna stasera, frugando fra la miriade di vecchi file che si sono accumulati negli anni nel mio piccì (sono almeno 5 anni che mi riprometto di fare ordine, buttare l’inutile e masterizzare ciò che voglio tenermi… prima o poi lo farò…), ho ritrovato due file relativi alla Sora Emilia, sono stati scritti quando è stata chiusa, e probabilmente (anzi, ne sono più che certo) non potrei trovare parole migliori di quelle che sono state scritte allora per raccontarvi cos’era la Sora Emilia…
La maestra Silvia vi racconta una storia
(brano scritto da Silvia, una delle indimenticabili cameriere della Sora Emilia)
E adesso bambini state attenti la maestra Silvia vi racconta una storia… Ascoltate bene:
C’era una volta, vicino al porto di Fano, una Taverna… Si chiamava “Sora Emilia”.
A vederlo da fuori era un posto come un altro, forse anche più bruttino… Poi varcavi il cancello… Facevi qualche passettino… Aprivi la porta… Ed ecco a voi… Il paese delle meraviglie, o se preferite dei balocchi.
Alcune persone che hanno aperto quella porta per entrare, poi non son più uscite, avevano trovato una seconda casa, una seconda famiglia… Un po’ allargata… Ma una vera casa, un’altra casa… Proprio com’è successo a me.
Quanti bei ricordi, quante emozioni… Vi sembrerà strano, bambini, ma un posto come quello non l’ho più ritrovato… E non avevo nemmeno l’illusione di ritrovarlo, era unico, speciale.
In questo favoloso e strano mondo ognuno si mostrava com’era, forse a voi, bambini, sembrerà strano, mai i grandi, a volte, fanno finta d’essere qualcosa che non sono… Ma credo che alla Sora, perché così la chiamavamo, come se fosse un’amica, le persone erano diverse…. Chi entrava metteva giù il giubbotto e la maschera e non parlava difficile…
… La mussarella da no era squajata…
… La carbonara, en tla ricetta, c’era scrit che doveva essa abbundant…
… El bicchier de vin en era bon ma custava poc ed era piin…
… Sol ma lì qualcun diceva: El Burghetti?! Damne ‘na gucina, giust un quartin…
Maestra!!! Come parli???
Scusate bambini!
Alla Sora ho conosciuto tante persone “speciali”…
Indovinate chi ha conosciuto la vostra maestra?
Chiiiiiii?!?!
Cenerentola!
Eeeeeeeeh!!! Davvero?!?! E cosa ti ha detto?
Mi ha detto che era fuggita a mezza-notte dal ballo del principe, per venire alla Sora, per vedere il concerto della Borghetti Bugaron Band.
E poi chi hai conosciuto?
Biancaneve. Ha iniziato a venir alla Sora perché s’era rotta le pa… Il ca… Le scatole le mele ed ha preferito le “sugine” della Sora Emilia… E dovevate vedere come facevano bene alla pelle! Aveva sempre due guanciotte rosse!
E i sette nani?
C’erano… C’erano… C’era Pisolo… Ne avevamo due o tre di pisolo… Non mi ricordo bene! Poi c’era Brontolo, Friggilo, Scolalo, Brindalo, Sbrodolo, Spinalo!
E poi chi c’era?
Ah! C’era anche quella noiosa della bella “indurmentata”, addormentata, scusate…
Si addormentava ogni volta sotto le panche e bisognava sempre portarla a casa il mattino!
Maestra, maestra! Ma i cattivi non son mai venuti?
Ah! Si!… Una volta ho avuto una paura!!! Sapete chi c’è stato? Il lupo di Cappuccetto Rosso!
Noooo!!!
Si, si, ma per fortuna ha chiesto un Fernet per digerire ed è andato via, ha detto che aveva qualcosa che…
E le fate? C’erano le fate?
Come no!!! C’era la Fata Bella, la Fata Grossa, la Fata picculina e tante altre…
E allora c’erano anche i principi e le principesse?!?!
Mmm… Embé… No…
Quei ma lì, j avemm mandeti al “Grin Bar”!!!
Silvia
Note:
– Borghetti Bugaron Band: notissima band locale che canta in dialetto fanese
– Sugina: abbondare con l’assunzione di alcool
– Grin Bar: “Green Bar”, noto locale fanese frequentato per lo più da fighettume vario
Messaggi per la Sora Emilia
(scritti dai “familiari” della Sora Emilia per la sua chiusura)
…quell’aria particolare che solo alla SORA EMILIA può esserci, non si troverà da nessun’altra parte
ValeL
… mi sento orgoglioso di poter dire che noi Libido siamo nati alla SORA EMILIA.
Perfect_Stranger
… grazie SORA: per tutto, per tutti!! Sicuramente un pezzo di noi, una parte anche se minima di noi, chiuderà con te!!!
Ape_Maia_Stordita
…addio SORA….e grazie per le tante serate che mi hai dato…..e i tanti concerti che ho avuto l’opportunita di suonare…..grazie di cuore……
Paca
…con una lacrima e un groppo alla gola lo dico…addio SORA…se ne va il meglio d Fano..ma per noi rimarrai per sempre l’unica
Lelly_stellina_senza_cielo
…addio SORA….il posto più bello di Fano, l’unico dove puoi essere quello che sei….
Kikka[Marty]
…grazie SORA, in fondo le parole non servono, e non si riesce neanche a spiegare quella sensazione di vuoto che la SORA lascerà…
Cinderella
… la SORA è sempre stato il posto da cui partire o dove finire alla fine di una serata… Ciao SORA!
Fede Bellantuono
…SORA EMILIA ci mancherai….. Grazie SORA, thanks for the memories
Lorlim
… il fumo delle migliaia di sigarette, la puzza che ti rimane nei vestiti, quella volta che ho bevuto la prima birra con la mia ragazza…. quella volta che abbiamo vinto un premio a carnevale… erano tutti uguali, li’ dentro…
… nn dimenticherò mai niente…grazie per tutti i momenti speciali che ci hai regalato… Grazie, SORA
…devo molto alla SORA, più di quanto creda, anche in questi giorni alla vigilia della “sua ultima cena”…speriamo che viva in noi, nei nostri ricordi, nella nostra memoria fotografica e nelle nostre canzoni….
Barman
…mi viene in mente quella frase scritta da Checco sul muro: “12 anni: s’ciao giovinezza!” … dietro la chiusura della SORA c’è la chiusura di un ciclo, di un gruppo di persone, di un certo modo di divertirsi… Ma i ricordi, per quanto possano servire, quelli no, quelli rimarranno…
Michy
…resteremo sempre legati a quelle persone che, nonostante la loro noncuranza, sono state protagoniste dei nostri sogni così come della nostra realtà.
Eli
…la SORA non è un posto… è una dimensione…
BP
…basta un istante per cambiare una vita, non basta una vita per scordare l’istante in cui mi sono sentito amato…
Betto
…io vivevo lì…
T.
…grazie Sauro, grazie Elena… io ricorderò tutto quello che avete fatto per me…
Un cameriere
…è meglio un posto solo da ricordare che rimanere in una nuova realtà sempre identica…
Nicoletti
…arrivederci, SORA… non addio…
Gabriel
No, non butteranno giù 4 mura, butteranno giù casa mia, casa nostra, e questo mi fa alquanto incazzare
E nò de ni grandi en ne vulem sapé
BBB
Voi qui non eravate semplici dipendenti, ognuno di voi ha dato qualcosa a questo locale
Elena
Sauro c’è, Dio non si sa
Io ero il cameriere …Ma ho aiutato anche qualcuno di voi, altri hanno aiutato me. Alcuni son diventati miei amici, con altri ancora mi scuso…Era una cosa secondaria portar piatti e bicchieri…Ciao a tutti…
Tommy
Il caterpillar butterà giù solo 4 muri non la SORA
Forse i clienti della SORA son una tribù e lei una mamma
Sto ripassando con perversa avidità tutti i ricordi, i visi, le parole, non voglio perderli…
Io c’ero anche quando non me lo ricordo
Avevo un sogno, me l’hanno portato via
La SORA EMILIA per me è una cosa importante che vive e vivrà sempre nel mio cuore
Ragazzi e ragazze della SORA EMILIA e soprattutto Sauro, grazie di tutto. Insieme a questo posto stanno chiudendo praticamente casa mia…E anche parte della mia adolescenza! Grazie ancora
Gemello Scemo ‘82
Si, sto scrivendo ad una donna. Si sto scrivendo ad una donna perché se stessi scrivendo ad un locale, muri, bancone, tavoli e panche mi sentirei ridicolo. No, lei non è fatta di quei muri che butteranno giù… Forse era una storia d’amore, ma non per idealizzarla, non perché fosse bellissima o perché fosse perfetta. Era una storia d’amore comune, con risate e pianti. Forse è quella storia d’amore finita che però ne conservi sempre gelosamente il ricordo e che ricorda l’odore del soffritto. Si ho vissuto con lei e forse le voglio ancora bene…”
T.
Grazie per tutti i brindisi a quella cosa che finisce per NO!
I ragazzi del tavolo 3
L’ultima locanda di Frusaglia…
…Potete togliere un anelito di vita che colora l’opacità del quotidiano?
Lore
…Paga da be ma babo!
Nostromo
Chiudetemi tutto ma non la mia SORA!
Lallo
Visto che alla fine siam giunti di vigilia sia stramaledetto colui che farà scempio della SORA EMILIA chi dimorerà in questo sito usurpato possa da un intestino enorme non esser mai cagato
Francone
Prima o dopo tutti alla SORA EMILIA son passati e son diventati il “Popolo Della SORA”
Ebbene si… E’ arrivato il momento dei saluti…Fino ad oggi ci siam sempre rifiutate di scrivere due righe per salutarvi… Forse perché non avevamo ben realizzato quest’orribile idea, o forse perché non ci credevamo, ma non potevamo far finta di niente, non potevamo, rimanere indifferenti all’affetto che ci avete sempre mostrato specialmente in questi ultimi giorni. Sinceramente siamo state fiere d’esser state le vostre cameriere… E’ vero… A volte siamo state scorbutiche, scontrose… Ma voi ci avete sempre capite e sopportate… E non è cosa da poco!!!”
Le Cameriere
La SORA è l’unico posto dove vi chiamavo per nome e non per numero del tavolo.
Per tutte le volte che ho capito voi, per tutte le volte che voi avete capito me…
Arrivederci…
Tommy
…non avrei mai immaginato di potermi commuovere così, montando un filmato… grazie Sauro, grazie Elena…grazie di tutto. Arrivederci, SORA EMILIA…
Ploto
Note:
– Sauro e Elena: erano i gestori della Sora Emilia
– Tommy: uno dei camerieri
– Ploto: lo conoscete 😉
Filmato dell’ultima sera della Sora Emilia
…e se le parole non vi fossero bastate a capire cos’era, c’è un filmato, di cui Ploto ha curato il montaggio…
…anche se son passati anni (era l’Aprile del 2003 quando l’hanno chiusa), mi scende ancora qualche lacrima quando lo guardo…
E’ stato diviso in due parti: PRIMA PARTE e SECONDA PARTE
PRESENTE
…eh si perchè, circa un anno e mezzo fa, dietro la piazza di Fano, in una minuscola piazzetta, Sauro ha riaperto la “Sora”… si, solo “Sora” e non “Sora Emilia”… in effetti la scelta è azzeccata perchè, rispetto alla Sora Emilia (ma anche rispetto a qualsiasi altro locale…), la Sora è minuscola, un paio di tavoli al chiuso e due o tre tavoli all’aperto… Certo, il posto è carino e si sta bene… ma, a parte Sauro a mescere il vino e spillare la birra, non è la stessa cosa della vecchia Sora Emilia…
FUTURO
…è questa la grandiosa notizia che mi è giunta all’orecchio qualche giorno fa… pare ci sia un futuro per la Sora Emilia!
…pare che Sauro riaprirà la Sora Emilia! Certo, non nello stesso posto dov’era prima (ci hanno fatto degli appartamenti, mi pare), ma comunque in un locale che, a quanto mi hanno detto, è sufficentemente grande per permettere la rinascita della Sora Emilia…
…quando? Boh… alcune voci parlano di prima della fine dell’anno, ma con certezza non lo sò… l’importante è che la Sora Emilia possa “risorgere” o tornare ad essere così come l’avevo conosciuta… sperem! ^_*